La Pia Società

La Pia Società risale a don Nicola Mazza (Verona 1790-1865). È stata riconosciuta dapprima come Istituto secolare nel 1951 e poi come Società di vita apostolica nel 1985 ed è composta di sacerdoti e laici consacrati. Un gruppo di aggregati vive la stessa spiritualità e lo stesso impegno in famiglia e nel lavoro.I successori di don Mazza, dipendenti dall’autorità diocesana avevano continuato la gestione del Collegio per studenti di famiglie povere in via San Carlo a Verona e, a partire dal 1948, avevano riaperto una Casa universitaria a Padova, che ha raggiunto ben presto con il nome di Collegio universitario don Nicola Mazza la possibilità di ospitare e seguire con attività integrative oltre trecento studenti.Ben presto, con l’apertura a Verona di una sede universitaria, anche in questa città si è avviata una sezione dello stesso Collegio universitario.Grazie all’iniziativa e collaborazione delle Suore di don Mazza, è stata in seguito promossa una sezione femminile a Verona, a Padova e a Roma.Dal 1960 accanto al Collegio di Verona, in seguito trasformato in semiconvitto per alunni di scuola media, sono stati aperti una scuola media e un ginnasio liceo classico, con un autonomo progetto di sperimentazione.Nel primo centenario della morte del fondatore (1965) è iniziata l’attività della Casa Editrice Mazziana , con la pubblicazione di studi di storia, di pedagogia, spiritualità, spettacolo, ecc.Dal 1966, come strumento di collegamento e di riflessione per i numerosi ex-allievi ed amici viene edito il trimestrale Note Mazziane. Nel 1974, in collaborazione con associazione e gruppi culturali e di categoria è nato il Centro Mazziano di studi e ricerche , che promuove incontri, corsi, spettacoli cinematografici, rappresentazioni teatrali e concerti.Dal 1978 la Pia Società di don Mazza è presente a João Pessoa, Paraiba in Brasile dove ha assunto la parrocchia di Nossa Senhora da Conceição, nella periferia della città: ha avviato il progetto Beira da Linha per la promozione dei giovani in un’area di favela, e segue con borse di studio (in collaborazione con la Rete Radié Resch) ragazzi e ragazze di scuola secondaria e universitari.Dal 1997 i mazziani hanno assunto anche la parrocchia di Pau Amarelo, nella città di Paulista, Pernambuco e ad Olinda hanno avviato Casa Melotto per seguire studenti di scuola secondaria per prepararli al vestibular (esame di ammissione all’università) e ad un impegno responsabile nell’esercizio della professione e nella testimonianza della propria fede.Dal 1981, per opera di un sacerdote della Pia Società, ha preso il via l’associazione Famiglia aperta che promuove l’accoglienza nell’ambito delle famiglie di minori che si trovano in caso di necessità (adozione o affidamento) o anche di adulti che si trovino in particolari emergenze.È convinzione (e conseguente impegno) dei mazziani che, in ogni parte del mondo, società e chiesa potranno realizzare un completo impegno di giustizia, se sarà data l’opportunità anche ai poveri e agli emarginati di prepararsi adeguatamente alla propria professione e ad assumere responsabilità sociali, senza discriminazioni. Per questo nelle opere educative promosse, e in quelle cui collaborano, apprezzano lo spirito del pluralismo culturale, religioso e politico.La formazione dei membri della Pia Società di don Mazza prevede di regola l’acquisizione di un diploma di scuola secondaria, da integrarsi, secondo le inclinazioni personali e le opportunità sociali e della stessa comunità, con un titolo di studio superiore. Il tutto integrato, anche per i consacrati laici, da un competente corso di studi teologici. Ai candidati si chiede di passare un tempo di ospitalità presso una delle comunità per la necessaria conoscenza, sotto la guida di un incaricato della formazione.La vita comunitaria, strutturata in piccole comunità, prevede momenti di celebrazione, di confronto e scelte comuni. Ogni sei anni tutti i consacrati si incontrano nel Capitolo generale per maturare gli orientamenti e le decisioni comuni a tutta la Pia Società ed eleggere il superiore generale con il suo Consiglio.